Carlo Borghesio in radio con il singolo “Dove sei”

Posted: 20th luglio 2018 by allmusicnews in MUSICA

cover Carlo Borghesio

Carlo Borghesio  nasce il 20 Marzo del 1996 a Rivoli, Torino,dove trascorre la propria infanzia. Si trasferisce poi in Veneto, dove inizia le scuole e contemporaneamente decide di avvicinarsi ad una passione di famiglia, il canto.

Inizia a frequentare corsi  di musica e stage presso strutture musicali dove studia diversi generi,  ma sviluppa un interesse particolare verso il genere pop, pop contemporary .Inizia a scrivere all’età di circa 18 anni piccoli versi di rap senza mai metterli in musica o farli sentire in giro, era un modo per raccontare della sua vita come una specie di diario.All’età di 21 frequenta un corso di scrittura incentrato sulla creazione di nuovi inediti e nasce il suo primo singolo “Dove sei”.

Dove sei nasce principalmente dai primi versi di rap scritti, è una specie di monologo, un flusso di coscienza che ragiona sugli sbagli che si possono commettere e che possono portare alla fine di una storia.L’intento è quello di far passare il messaggio secondo cui è importante saper riconoscere i propri errori per poter avere al proprio fianco una persona o nel caso per cercare di riconquistarla.

Carlo Borghesio spiega :

“Sono cresciuto con la musica perché le mie giornate erano sempre accompagnate da un sottofondo di musica o dal canto di mio papà o di mia mamma, la canzone prima di andare all’asilo, quando si giocava il pomeriggio in casa e i ricordi più belli sono anche quelli delle gite in famiglia, quando durante il viaggio si cantava tutti e tre a squarciagola le canzoni di Alex Britti “La vasca”o la canzone delle Lollipop Down down down.

Le canzoni che durante la mia infanzia mi hanno accompagnato sono davvero tante tra cui quella a cui sono più legato, presa da Hercules il mio cartone preferito intitolata “Posso farcela” e interpretata da Alex Baroni.

Sicuramente per il futuro c’è la voglia di continuare su questa strada che ho intrapreso se pur alle prime armi di cantante/cantautore con la consapevolezza che è una strada in salita e tortuosa.

Il progetto che più mi auguro di poter realizzare è quello di riuscire a portare al maggior numero di persone i miei testi e le mie parole, di riuscire ad emozionare e a raccontare un pezzo di vita di ognuno, raccontare storie di quotidianità dove ognuno di noi possa ritrovarsi e possa sentire sue.”

Uscire con il mio primo singolo spiega l’artista:

“Fantastico,  Emozionante pura Adrenalina! Ad accompagnare tutti questi sentimenti c’è anche un po’ di timore, alla fine mettersi, seppur tramite una canzone, al confronto con il pubblico fa sempre un po’ paura perché è come mostrare a tutti un lato di te che prima conoscevi solo tu”-

Il mio primo singolo “Dove sei”nasce principalmente dai primi versi di rap scritti, è una specie di monologo, un flusso di coscienza che ragiona sugli sbagli che si possono commettere e che possono portare alla fine di una storia.

L’intento è quello di far passare il messaggio secondo cui è importante saper riconoscere i propri errori per poter avere al proprio fianco una persona o nel caso per cercare di riconquistarla.

Nella canzone il ragazzo inizia un monologo che avrebbe dovuto fare alla sua compagna, ma che come molto spesso accade sono rimaste parole non dette. La prima strofa è un’accettazione degli errori commessi che hanno contribuito alla fine della storia tra i due, e descrive la scena di addio. La seconda strofa parla dei sentimenti e delle sensazioni che se pur presenti, per orgoglio si cerca di nascondere. Nel ritornello invece superata la presa di coscienza dei propri errori e realizzato che in una storia si cresce in due e le differenze ci possono legare più di quanto uno possa immaginare e possano diventare punti di forza di una coppia, si sente il bisogno di andare a riprendere la persona amata.

La canzone si chiude con un “Dove sei, non so neanche se mi ascolterai” che fa capire che anche se l’altra persona potrebbe non essere più disposta ad ascoltare, il ragazzo decide di provare a dirle ciò che non era mai riuscito a dire prima.

premiazione pistoia blues

Sabato 14 Luglio è andata in scena la seconda serata di uno festival più rinomati e longevi della nostra penisola, il Pistoia Blues.

Ogni anno, dal 1980, l’evento richiama migliaia di fan e appassionati di musica da tutto il mondo per prendere parte ai concerti in cartellone i quali, sin dall’inizio,hanno visto protagonisti artisti di inestimabile calibro come B.B. King, David Bowie, Bob Dylan, Robert Plant, Lou Reed, Muddy Waters, Frank Zappa,  solo per citarne alcuni.
L’Edizione di quest’anno ha regalato tante sorprese e senza dubbio la serata di mezzo ha entusiasmato in modo particolare la piazza del Duomo con la presenza come headliner di Steve Hackett (leggendario chitarrista dei Genesis), preceduto dall’apertura dei Predarubia.

La band italo-scozzese ha intrattenuto il pubblico con una sessione di 30 minuti di musica nello stile che li rappresenta, attraverso la proposta di brani propri che hanno entusiasmato la platea,la quale ha accompagnato con scroscianti applausi e grida di approvazione tutta la performance.

I Predarubia, per l’occasione, hanno presentato il loro ultimo lavoro,  l’album “Somewhere Boulevard” proponendo  quattro brani in esso contenuti “Carousel off”, “A girl named Hope”, “One day” e “Rip”, oltre a un inedito “Innocence for sale” che sarà invece contenuto nel nuovo disco, in uscita prossimamente. Un repertorio live ben assortito, quello proposto dalla band, che ha alternato momenti di palpabile emotività ad altri di straripante energia.
I Predarubia sono: Giuseppe Pocai (voce e chitarra), Luca Mori (basso), Massimo Triti (chitarra) e Zivago Anchesi (batteria).

In conclusione dell’esibizione i  ragazzi hanno ricevuto il premio  per il “Miglior video indipendente” per “One day”, regia di Simone Gazzola, da parte di Vuemme (media partner del Pistoia Blues Festival).

COVER ARMANI

In radio “Don’t let It Go”, il secondo singolo della giovanissima cantante toscana Elisabetta Armani. Il brano, che porta la firma di Vittorio Franco ed arrangiato da Giulio Iozzi al Purple Studio, parla di una storia d’amore estiva, un inno alle relazione leggere ma coinvolgenti, nate sotto l’ombrellone. Il desiderio non volersi lasciare è inevitabile quando si condividono attimi di un estate perfetta,all’insegna del divertimento e della voglia di vivere tipica dei giovani. Questa canzone, accompagnata dal videoclip per la regia di Stefano La Mendola (Reverb – The Italian Record Company), è un invito al “carpe diem”, al godersi il cento per cento di ogni giornata passata sotto il sole, per non avere rimpianti, ma allo stesso tempo quando si vive giorno per giorno, attimo per attimo la paura di perdersi è dietro l’angolo. Musicalmente un ritmo reggaeton con effetto caraibico in lingua.

Elisabetta Armani, 20 anni nata a Pisa vive a Rosignano Solvay (Li).

Ha ereditato la passione per il canto dal nonno materno e già all’età di quattro anni all’asilo “deliziava” tutti canticchiando canzoni da lei ideate. Inizia a 11 anni a studiare canto con Fabiola Blandina,insegnante del suo paese. Dopo il Liceo,da settembre 2017 frequenta il corso di laurea in Economia e Management all’Università di Pisa.

E’ seguita da Musicamia dal 2016 con Vincenzo Masini project manager e la vocal coach Sabrina Ceccarelli. Studia chitarra con Lorenzo Mirani. Numerose le sue performance Live sia per ospitate che per partecipazioni a Festival di carattere nazionale come Il voci nuove di Castrocaro nel 2016,Area Sanremo 2017 e l’Italian International Song Festival in Sicilia.

A dicembre 2017 è uscito il suo primo brano inedito : “Tutto si fermo’” scritto da G. Iozzi e A. Secci,di cui è in uscita anche il videoclip ufficiale ed è frutto di un progetto che la porterà alla realizzazione di un E.P. che vedrà Elisabetta anche coinvolta nella scrittura dei testi. Il brano uscito l’11 Dicembre su tutti i digital store con etichetta Krishna,ha ottenuto un successo quasi inaspettato restando per ben 3 giorni nei primi tre posti dei più venduti su Amazon Music.

Notevole anche il successo radiofonico e televisivo con molteplici passaggi edinterviste. Dopo il successo invernale di “Tutto Si Fermò”, Elisabetta Armani spinta anche dal popolo social che la segue molto anche sul suo canale youtube,ha voluto creare una canzone divertente che avesse quel tocco latino ma in lingua inglese con una melodia che farà ballare la gente nel periodo estivo. Il brano è stato proposto ad Elisabetta dalla produzione,dopo aver espresso il desiderio di registrare una canzone per il suo nuovo album che sarà ultimato nel 2019. Il video è stato realizzato da Stefano La Mendola tra il mare e le campagne di Vada (LI) con la partecipazione di molti giovani a ballare con Elisabetta al ritmo tipicamente estivo e molteplici colori. Durante l’estate oltre alle varie ospitate in manifestazioni,Elisabetta con il suo staff preparerà anche il suo progetto per il Sanremo giovani 2019.

 

foto - GIULIANO LEGOTTA-XIAO YUE ZHENG

Giuliano Legotta (leader fondatore della pop-rock band Charly Moon con quattro dischi pubblicati) & Xiao Yue Zheng (bravissima pianista laureata in maestro sostituto al conservatorio Santa Cecilia a Roma, anche lei nei Charly Moon come tastierista) presentano il nuovo singolo “OK PLAY”.
La canzone fa riferimento alla vita, prendersi cura di noi stessi è la cosa principale il resto poi diventa tutto più facile, avere pensieri positivi farà in modo che l’Universo conserverà un posto per te in questa ruota della vita che gira molto veloce ed allora potrai avere quell’energia che ti porterà una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto volte sopra le stelle a cantare con gli angeli.