Commenti disabilitati su Intervista a Riccardo Bassi : presenta il nuovo libro La Nostra Prima Vera Estate

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Esordisce così il libro di Riccardo Bassi: « Il viaggio, è come una splendida giornata d’estate, dall’alba al tramonto, un infinito susseguirsi di emozioni, colori e profumi, Il rosso e caldo sole apre il cuore per sognare e viaggiare verso nuovi orizzonti». Credo sia il biglietto da visita perfetto per un viaggio appassionante nella vita.

Intervista realizzata dal cantautore Mirko Marsiglia 

Ma chi è Riccardo Bassi e come nasce la sua voglia di scrivere? Possiamo darci del tu?

Ci mancherebbe che tu mi dessi del lei!Riccardo Bassi è uno sportivo che si è trovato un giorno a scrivere articoli per l’AIAC di Milano (associazione Italiana Allenatori Calcio) intervistando allenatori di serie A come Walter Zenga e Claudio Ranieri. Da lì è maturata in me l’idea di scrivere un libro.
dopo “La mia seconda manche” c’ho preso gusto e, non so se accade anche agli altri ma scrivere diventa una droga, una forma di dipendenza.

Luca Bonaffini, nel Viaggio Introduttivo alla storia, afferma che il tuo sia “un libro per tutti” , spiegaci tu cosa ha voluto intendere e perché…

Si tratta di un libro leggero, veloce scritto con un linguaggio semplice che può essere letto da tutti indipendentemente dall’età. Ci sono diversi spunti di riflessione per chi ama evadere dalla realtà, per riportarlo verso i sentimenti fondamentali della nostra esistenza, come l’amore e l’amicizia. Da adolescenti le cose sembrano tutte complicate, diventando grandi si acquisisce maggior consapevolezza di sé e della vita concreta.

Anche Francesco Salvi, che si occupa della prefazione, scrive in un estratto della stessa: « La musica fa da colonna sonora, è una storia di amore e di amicizia, di scoperta del mondo». In che modo la musica anima il tuo scritto e come si intreccia lo splendido valore dell’amicizia con la scoperta del mondo?

Penso che la vita sia un bellissimo film che racconta di un viaggio alla ricerca della felicità e della libertà. Anzi, la vita è un viaggio fatto di tanti piccoli viaggi. In questo nostro fantastico percorso c’è sempre la musica che fa da colonna sonora e ci accompagna alla scoperta del mondo.

A ogni inizio capitolo, hai inserito una lettera dell’alfabeto che rappresentasse una qualità, un’emozione. Credo sia una bella trovata davvero per introdurre in breve l’argomento ed entrare subito in empatia con ciò che si leggerà. Come ti è venuta in mente questa brillante idea? A me è piaciuta molto.

Grazie per il complimento! Finito di scrivere il libro mi piaceva molto l’idea di dare un titolo ai capitoli; volevo strutturarlo diversamente. Sono partito dalla A di Amicizia per arrivare alla V di Viaggio”

Quando un adulto dice  a un ragazzo che “la vita è un sogno che va vissuto fino in fondo”, credo che gli stia infondendo una lezione che va ben oltre il nostro vivere la quotidianità in maniera meccanica. Avverto questa sorta di parità tra le parti che non mi dispiace, uno scambio di crescita reciproco, condivisioni che possono cambiare profondamente il punto di vista, non solo del protagonista, ma anche del lettore. E’ chiaramente un tuo messaggio al lettore, qual è il messaggio principale che con questo libro vorresti che fosse percepito, in qualche modo assorbito e digerito? Possiamo chiamarla, la morale dell’opera?

Quando scrivo mi piace molto l’idea di lasciare qualcosa di importante al lettore, non solo il romanzo fine a se stesso, ma una sorta di incoraggiamento a vivere a pieno la vita indipendentemente dalla fortuna o dalle difficoltà. Non mi piace dare lezioni di vita, ma preferisco condividere col lettore un momento di svago. La vita presenta problemi e sfide, ma io cerco di raccontarla attraverso una visione ottimista e con un giusto mix tra fiaba e realtà.

Nelle prime pagine di esordio del libro, ancora prima dell’introduzione, leggo una dedica personale. Chi è Silvia? Come ha influito la sua presenza nella tua vita e nel tuo modo di scrivere? Messo che sia così.

Silvia è la mia compagna di vita. Ha un sorriso fatale ed uno sguardo micidiale. Pochi mesi fa è diventata mia moglie dopo tanti anni di convivenza. Ci siamo sposati il 9 luglio 2016 nella chiesetta di Temù (BS) ai piedi della Val D’Avio, trascorrendo qualche giorno felice in compagnia di tanti amici.
Mi piaceva l’idea di dedicare a lei il mio libro.

Mi sembra di capire che l’amicizia per te è un valore assoluto, non a caso apre il libro. Quali sono i tuoi valori assoluti? Come collochi all’interno della tua scala di valori l’amicizia e perché? (pura curiosità)

L’amicizia è una forma d’amore che ha tante sfaccettature come il rispetto, l’educazione e, naturalmente, le emozioni.

Ho letto che giovedì 24 Novembre 2016, alle 20:50 e con ingresso libero, presso il Cinema Teatro Vittorio De Sica di Peschiera Borromeo (Mi), presenterai il libro con alcune presenze eccezionali. Nella serata di presentazione ci sarà anche Luca Bonaffini con C7 ART & MUSIC, che consegnerà a Marco Ferradini la targa alla carriera Artistica. Questa è davvero una bella chicca. Raccontaci un po’ di questa importante occasione di vivere il viaggio insieme agli ospiti di cui sopra.

Abbiamo deciso di presentare il libro fuori dai contesti classici. Un po’ come si faceva a Milano negli anni 70, al Derby ad esempio. Infatti il 24 novembre al Cinema Teatro De Sica ci saranno ospiti speciali come i comici Henry Zaffa e il Mago Eta Beta. Poi, spazio alla canzone d’autore con Luca Bonaffini, Paolo Baldoni e Charlotte Ferradini e, infine, ci sarà Marco Ferradini al quale, nel corso della serata, C7 ART & MUSIC srls consegnerà la targa artistica alla carriera, realizzata in vetro dal LABORATORIO DARRA di Cavriana.

 

Cosa ti aspetta per il futuro caro Riccardo?  Altri viaggi letterari o progetti in vista?

Si… sono sempre con la valigia pronta. Però per parlare dei progetti futuri è un po’ prematuro e, per il momento, voglio tuffarmi in questa avventura anima e corpo.

Adesso, per concludere e augurandoti il meglio, ti faccio la mia famosa domanda di rito con cui chiudo tutte le mie interviste. Se potessi dire qualcosa al tuo pubblico che viene dal cuore, per salutarci, cosa gli diresti?

Caro lettore, ti lascio con questo pensiero: “fin che c’è fantasia c’è speranza e la sfida non è altro che il coraggio di vivere. Non importa se si vince o si perde, l’importante è vivere la vita pienamente”.

 

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