Commenti disabilitati su Mauro Tummolo : intervista in occasione del concerto al Teatro Pime di Milano

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Grande debutto quello di Mauro Tummolo e la sua band, la sera del venerdì 24 febbraio, al TEATRO PIME di Milano

In questa occasione voglio parlarvi di un ragazzo che è venuto da Potenza con una valigia piena di sogni, e ora può dire di aver iniziato a realizzarli.

Come ospite della serata posso dirvi che, dopo la grande esibizione di Mauro Tummolo insieme alla sua band nel Teatro Pime a Milano, sicuramente ne ascolteremo parlare a lungo.

Mauro Tummolo ha cantato insieme alla sua band composta da Martino (basso e tastiere); Lorena (cori/voce femminile); Peppe Joe Di Palma (Chitarra); Angelo Nolè (Chitarra Solista – Sequenze); David Casaril e Fabio Mas (Batteria), i successi dei Modà, tra cui: Vittima, Tappeto di Fragole, Arriverà. Tributo ai Modà riuscito con i fiocchi.

Mauro Tummolo non solo ha reso onore alle canzoni dei Modà, ma ha presentato anche i suoi inediti, tra cui: Come te, Resterò, Volevo solo dirti.

In questa serata si sono esibiti anche i FixForb con Milly Fanzaga (Batterista), Diego Arrigoni (chitarrista Modà) e Stefano Forcella (bassista Modà).

Di questo concerto, oltre al tributo ai Modà, oltre ai suoi inediti, ciò che mi ha colpito particolarmente sono state le parole di Mauro Tummolo, l’intro della serata, che voglio condividere con voi:

“Praticamente accade così che svegli da un lungo sonno e mentre sogni di essere su di un palco con tanta bella gente giù, davvero ti ci ritrovi. Ti posso dire che è bellissimo, è stupendo, è fantastico… che dire… niente, solamente un grazie di cuore a tutti, grazie a chi come me, ci ha sempre creduto, grazie a chi come me non ha mai mollato di un centimetro, grazie alla mia band che sono i miei polmoni, grazie a tutto il mio staff, grazie a chi come me ha sempre cercato e che ancora oggi continua a farlo, di non essere schiacciato dal sistema che viene imposto nel mondo magico chiamato musica, grazie a chi sta rendendo tutto ciò un’incantevole fotografia da poter mettere nel diario domani con quelli che sono i ricordi più belli della mia vita e confermare questa foto strettamente fino alla fine dei miei giorni. Grazie alla mia famiglia, grazie alla mia grande mamma e grazie a chi mi ha introdotto in questa magnifica realtà, grazie papà, grazie ragazzi, vi amo tutti buona serata”.

Sicuramente questo è solo l’inizio di tante serate, di tanti concerti, di tanta musica e passione di un cantante strepitoso: Mauro Tummolo.

Dopo il concerto l’abbiamo intervistato per voi e ora conosciamolo meglio:

INTERVISTA MAURO TUMMOLO

All’inizio della serata hai fatto un intro dove ringraziavi tutti coloro che credono in te, e ne avrai percorso di strada per essere arrivato qua. Senti di aver vinto una sfida dopo la conquista di questo palco?

Sì, all’inizio era una sfida difficile per me, quindi averla realizzata è una soddisfazione doppia. Sono arrivato dal sud d’Italia qui al nord per cercare di dire la mia su un palco di un teatro bellissimo, con tanta bella gente che ha cantato insieme a me i pezzi, quindi l’emozione è doppia. Poi il ringraziamento speciale a mio papà, perché sono stato introdotto nel mondo della musica da lui, quando ero piccolo.

Ho vissuto questo vostro concerto come una performance emotivamente molto sentita sia in voi che nel pubblico. E voglio chiederti come mai hai deciso insieme alla tua band di fare un tributo ai Modà, che sono un gruppo musicale molto famoso e molto amato in Italia? Perché proprio i Modà?

Ho realizzato insieme alla mia band questo tributo ai Modà perché dopo tanti anni a realizzare delle serate con dei progetti di intrattenimento, abbiamo cercato di puntare su un gruppo per portare avanti un progetto nostro, tributando i Modà, ma anche parallelamente inserendo qualche brano inedito, come abbiamo fatto stasera. Inoltre tributo ai Modà, particolarmente perché i Modà piacciono. Quindi questa è anche una riuscita nostra, capire cosa potesse funzionare a livello musicale, per cercare di attirare il pubblico e anche per cercare di farsi conoscere, non solo per interpretare le canzoni dei Modà, ma anche per dimostrare la propria identità.

Ti identifichi con il loro genere musicale, con il pop rock?

Sì, mi piace il pop rock e mi identifico con il pop rock, posso dire che il pop rock è il genere musicale che rappresenta a pieno la mia identità come cantante.

Oltre a questo grande tributo ai Modà, oggi hai presentato insieme alla tua band anche i tuoi inediti, raccontaci un po’ di questi brani.

Nel brano “Resterò” c’è proprio quello che ho raccontato nell’intro della serata; cioè, che nonostante un’artista possa muoversi nella penisola e anche fuori dall’Italia, non bisogna mai abbandonare le proprie origini e bisogna valorizzare il posto in cui si è cresciuti. Quindi “Resterò” dice proprio, che nonostante io sia ovunque resterò sempre attaccato alla terra in cui sono nato e in cui sono cresciuto.

“Come te”, è un omaggio a mio papà perché è lui che mi ha introdotto nel mondo della musica. Scrivere una canzone per lui era il minimo che potessi fare, sappiamo che tra padre e figlio ci sono sempre dei diverbi oppure i rapporti ogni tanto si incrinano, però si deve cercare sempre con il tempo di riportare i valori che ci hanno. Io penso che finché c’è vita, finché c’è amore, bisogna dare tanto alle persone che oggi ti hanno reso al mondo, quindi bisogna dire grazie a loro, se oggi fai ciò che ti piace di più.

Raccontaci, come sta andando la produzione del brano “Volevo solo dirti”?

Il brano sta andando bene, al momento conta con 430 passaggi su tutte le radio, a volte mi trovo anche in classifica, la gente l’ha comprato, alla gente piace il brano, piace il video che ho realizzato sulla Darsena ai Navigli di Milano e questo brano insieme a “Resterò” e “Come te”, fa parte anche dal mio progetto “PARTO DA QUI” che potete trovare su iTunes, Spotify e comprare la copia fisica. In questo progetto ci ha creduto molto Gianni Bientinesi della Likemusic che ha prodotto per intero il lavoro. Ed è un segno di ringraziamento a delle persone che difficilmente riescono a investire in un’artista oggi.

Cosa ti aspetti in futuro? Come ti vedi tra qualche anno?

In futuro, vorrei sempre che fosse come stasera, quindi vorrei conquistare grandi palchi, con tanta gente, poter condividere con loro la mia passione e comunicare quello che io fondamentalmente sono. E ovviamente cercare di vivere con quello che mi piace di più che è la musica, sinceramente non sono interessato alla notorietà, non mi piace apparire più di tanto, perché credo che con la notorietà si diventi un’altra persona e non voglio rimanere ingabbiato all’interno di schemi che ti rubano la propria identità, io voglio andare oltre gli schemi. Credo che se uno riesce a vivere di quello che è la musica e riesce a portare avanti il suo sogno, parallelamente lavorandoci, ti diverti, la gente si diverte e questo è il mio sogno: vivere di musica e farla arrivare in ogni angolo possibile.

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