IMG_6840

Amici lettori e appassionati di musica d’autore, vi propongo l’intervista che ho realizzato a Francesca De Mori, in uscita con il nuovo album “Altre strade”.

Francesca De Mori è un’artista di ricerca, interessata da sempre alla musica jazz, al canto, alla sperimentazione e al “ritorno agli elementi naturali”, attraverso la composizione e l’interpretazione, in cui trova rifugio la sua sensibilità umana. Inizierei proprio con il parlare di queste tue esperienze, apparentemente distanti, ma molto vicine tra di loro, se vogliamo considerare il tempo in linea orizzontale.

Buongiorno a te Mirko e a tutti i lettori. E’ vero, possiamo considerare il tempo in linea orizzontale. “Il tempo è l’intuizione di noi stessi e del nostro stato interno”, scrive Kant. E’ una frase che adoro. Il tempo può essere soltanto sentito, non definito, non è una figura, non ha luogo, e rappresentarlo simbolicamente come linea del tempo è un buon suggerimento. Personalmente quando mi capita di raccontare la mia storia sento che per alcuni episodi è come se raccontassi un film. Non nel senso del sorprendente, la mia vita ha ed ha avuto alti e bassi, come per tanti, bensì nel senso che molta tensione psicologica è diminuita. Ho iniziato a cantare come professionista dopo essere andata a vivere da sola. Avevo circa 21 anni, svolgevo una professione completamente differente, ma non stavo bene. Da lì dopo due anni cantavo, grazie all’intuizione di alcuni amici che mi incoraggiarono a farlo. Ero sempre attaccata alla radio in soggiorno e cantavo sempre nei ritagli di tempo libero. E da lì partirono tutte le mie esperienze e lo studio del canto. Così tutto si è intrecciato, come in un ologramma.

Non solo di musica si nutre la tua anima, quale altre passioni coltivi e quanto hanno influito sulla tua percezione della comunicazione in musica e parole? Mi sembra di aver capito che hai studiato, oltre le discipline sopraelencate, anche teatro.

 Ho studiato teatro a Vicenza e poi a Milano, ma la grande “rivelazione” l’ho avuta incontrando la pratica bioenergetica. Ho iniziato una scuola a Milano, Istituto Ipso, e ho svolto parallelamente al canto e al suo studio un percorso triennale di formazione in counseling corporeo e ricerca personale, scoprendo che molte tensioni vocali sono legate a tensioni nel corpo. In breve, secondo A. Lowen, padre della bioenergetica, il corpo è l’inconscio e oserei dire, tesi confermata anche dalla Dott.Laura Pigozzi, la voce lo è. Nella voce si radica il nostro tesoro. Attualmente sto studiando fisiologia della voce cantata e parlata di Gisela Rhomert a Lichtenberg e sono molto attratta dallo studio del potere della  risonanza vocale creata dalle armoniche e dal loro potere armonizzante. Per ultimo sto per terminare il corso di massaggio sonoro con le campane tibetane, metodo di A. Rabenstein. La parola è dunque per me corpo.

 Comprendo perfettamente ciò di cui parli Francesca. Il tuo progetto nasce da un’esigenza musicale, ma anche da un flusso di energie, immagino direzionate intenzionalmente. Che ruolo hanno lo studio delle energie, nel tuo percorso? Te lo chiedo da diretto interessato alle materie olistiche in genere e a quelle legate al mondo della musica e delle energie sottili.

 “Altre strade” quadra il cerchio, per quanto mi riguarda, come interprete. Dopo 20 anni di serate live, avevo bisogno di materializzare un album. L’incontro con Daniele Petrosillo, che ha scritto musica e parole di tutti e 5 i brani inediti, è stato fondamentale per questo. Insieme abbiamo affrontato molti temi e devo dire che la sua scrittura si è plasmata sulla mia persona. E’ stato un processo alchemico e di incontri. Lo stesso Salvatore Pezzotti, pianista nel disco e che si è occupato degli arrangiamenti del Quartetto d’Archi Archimia, è stato un incontro sincronico. Avevo manifestato, poco tempo prima, di avere gli archi nel disco e abbiamo scoperto che lui era diplomato in composizione. Sono convinta che il continuo lavoro di analisi e di “lavoro” sul corpo, mi abbia guidato e permesso di vincere alcune resistenze interiori direzionando la mia forza psichica. Come mi disse Marco Pesatori, iniziare un percorso di psicoterapia è prendere la laurea in se stessi. La Dott. Laura Pigozzi ci ha dato un grande aiuto anche nella revisione dei testi delle canzoni.

So che hai partecipato a diversi concorsi. Puoi parlarci di queste esperienze e quale contributo professionale e artistico hanno portato nella tua vita?

 Le esperienze in questo settore non sono mai troppe. Ognuna porta con sé un messaggio e anche se un “no” ti pone a contatto con una frustrazione e ti può all’inizio disorientare, poi ti può dare l’occasione di ricalibrare il tuo desiderio e la tua intenzione. Ho avuto anche dei “sì”. Come la volta in cui  ho mandato un video, di una mia reinterpretazione di una  canzone di De Andrè “La guerra di Piero”, al concorso “The voice of Radio2” e sono stata selezionata fra migliaia arrivando ad un passo dalla finale.

Cosa ha a che fare con te il CET, scuola autori del grande Giulio Rapetti, in arte Mogol?

 Anche lì altra esperienza in apparenza casuale. Era appena mancato improvvisamente mio padre e avevo inviato dei brani al CET. Ero molto giù e fui chiamata per la selezione. Andai e vinsi la borsa di studio. Ricordo che arrivai da quelle parti, vidi un arcobaleno e capii.

Gli arcobaleni portano buone nuove, è vero. “Altre strade”, ultimando un attento ascolto, è un lavoro di finezza compositiva, con tempi inusuali e articolati, che lascia spazio a una visione profonda della vita, a uno scrutare il tempo ignorando la componente lineare, lasciando alle forze che regolano il rapporto di scambio tra natura e uomo, il compito di riequilibrare le disarmonie del corpo, della mente, dello spirito. Parlaci del tuo nuovo album e di questa tua propensione alla ricerca, attraverso la musica.

 Grazie per quanto scrivi. Novalis afferma che “ogni  malattia è un problema musicale, ogni cura è una soluzione musicale…”.  Se penso alle canzoni inedite, “Altre strade”, canzone in cui partecipo nella scrittura del testo, ripete quasi ossessivamente di lasciare andare il passato ma, non nel senso di dimenticarlo, ma nel senso di di liberarlo; “Come l’acqua” è una ballata sulla fragilità umana e un invito a diventare flusso di immagini, respiro; “Liberamente” riprende  il tema della guarigione data dagli elementi della natura, il mare, la pioggia, il fuoco, nella sensibile percezione data dai sensi; “Il gioco delle illusioni” parla delle proiezioni che avvengono nei rapporti e del coraggio di andare oltre le illusioni. E infine “La ruota del tempo” sfiora il tema delle vite passate”.

 Immagino che tu non abbia delle aspettative, lo dico perchè mi trovo nella tua stessa linea di pensiero a-temporale. Come ti vedi nel presente? Sei proiettata verso qualcosa in particolare?

 Siamo in sintonia nel modo di pensare perchè la grande scoperta che ho fatto in questi ultimi mesi è stata proprio quella che posso rinunciare alle aspettative. Ora cerco di godere anche della realizzazione in senso fisico di un lavoro che è stato di circa 2 anni, fra scrittura, registrazione e tutto il resto. Ma era già in potenza molti anni fa e questo lo sento molto vero, proprio per il discorso sull’atemporalità. Questo non significa che non ci siano desideri, partenze immaginate.

 Dico sempre che l’aspettativa sia l’anticamera della delusione. Francesca, per me è stato un vero piacere intervistarti poiché abbiamo un “certo percorso” e visione comune della vita, oltre il visibile e, credimi, ti auguro ogni bene. Come d’abitudine per le mie interviste, ti chiedo di salutarci con un messaggio rivolto al tuo pubblico e alle persone che amano la musica.

 Caro Mirko piacere mio e grazie per queste belle domande stimolanti e profonde. Ricambio l’augurio di ogni bene a te e ai tuoi lettori. Le benedizioni sono un grande intento energetico e ne abbiamo tutti un grande bisogno. Ringrazio chi mi leggerà per il tempo e l’attenzione concessa. Ringrazio e saluto quanti mi sostengono e incoraggiano. Grazie a Lucilla di Lccomunicazione.

Ti ringrazio di averci fatto compagnia e averci reso partecipi di questo progetto di vita e, oltre la linearità del tempo.. 

Mirko Marsiglia

 

Riki , Balla Con Me : testo e video ufficiale

Posted: 11th agosto 2017 by allmusicnews in MUSICA
Tags: ,

18342714_425428767825477_4964322368210354270_n

E in tutte le radio Balla con me il nuovo singolo di Riki ,terzo estratto da Perdo le parole, l’album d’esordio del giovane cantante

Testo :

Cosa ti manca
Adesso che è estate
Luce intorno che va un po’ più giù
Quando si balla
Tu lasciati andare
Prima piano e poi tanto di più
Parto che fa tardi, un party sulla spiaggia
Il sole che ci lascia e resta in mezzo all’acqua
Vento in diagonale che cambia e torna uguale
La musica che sale
E balla con me…
Sento il cuore che batte
In questa notte infinita
Non ti fermare voglio ballare
Voglio restare qui insieme a te
Ogni secondo che passa
Diventa tutto più bello
Fammi partire senza tornare
Alza lo stereo e balla con me
Balla con me, balla con me
Balla con me, tu balla con me
Cosa ti manca
Stanotte è perfetta
Che si accende lì dove sei tu
Dove si balla
E sembra di stare
Prima in alto e poi sempre più su
Parto che fa tardi, un party sulla spiaggia
Il sole che ci lascia e resta in mezzo all’acqua
Vento in diagonale che cambia e torna uguale
La musica che sale
Sento il cuore che batte
In questa notte infinita
Non ti fermare voglio ballare
Voglio restare qui insieme a te
Ogni secondo che passa
diventa tutto più bello
Prova a stupirmi emozionarmi
Dimmi amore balla con me
Balla con me, balla con me
balla con me, tu balla con me
Adesso aspetta ancora
E’ tutto nei tuoi movimenti se ora
Tu non ti fermi mai
E adesso aspetta ancora
E’ tutto nei tuoi movimenti se ora
Tu non ti fermi mai
Sento il cuore che batte
In questa notte infinita
Non ti fermare voglio inventare
Un nuovo ricordo qui insieme a te
Ogni secondo che passa
Diventa tutto più bello
Fammi partire senza tornare
Alza lo stereo e balla con me
Balla con me, balla con me
Balla con me, tu balla con me

What About Us il nuovo singolo di Pink

Posted: 10th agosto 2017 by allmusicnews in MUSICA
Tags: ,

16549_ppl

E uscito What About Us il nuovo singolo di Pink estratto dal nuovo album Beautiful Trauma in uscita a breve

Testo :

[Verse 1]
We are searchlights, we can see in the dark
We are rockets, pointing up at the stars
We are billions of beautiful hearts
And your sold us down the river too far

[Chorus2]
What about us?
What about all the times you said you had the answers?
What about us?
What about all the broken happy ever afters
What about us?
What about all the plans that ended in disasters?
What about love? What about trust?
What about us?

[Verse 2]
We are problems that want to be solved
We are children that need to be loved
We were willing, we came when you called
But then you fooled us, enough is enough

[Chorus2]
What about us?
What about all the times you said you had the answers?
What about us?
What about all the broken happy ever afters?
What about us?
What about all the plans that ended in disasters?
What about love? What about trust?
What about us?

What about us?
What about all the plans that ended in disasters?
What about love? What about trust?
What about us?

[Bridge4]
Sticks and stones they may break these bones
But then I’ll be ready, are you ready?
It’s the start of us, waking up come on
Are you ready? I’ll be ready
I don’t want control, I want to let go
Are you ready? I’ll be ready
And now it’s time to let them know

[Chorus2]
What about us?
What about all the times you said you had the answers?
What about us?
What about all the broken happy ever afters?
What about us?
What about all the plans that ended in disasters?
What about love? What about trust?
What about us?

What about us?
What about us?
What about us?

What about us?
What about us?
What about us?

Traduzione :

Siamo riflettori, possiamo vedere al buio
Siamo razzi, diretti alle stelle
Siamo miliardi di bei cuori
E tu ci hai spinto lungo il fiume troppo lontano

Che dire di noi?
Che dire di tutte le volte che hai detto che avevi le risposte?
Che dire di noi?
Che ne dici di tutti i disgraziati felici
Che dire di noi?
E su tutti i piani che si sono conclusi in disastri?
E dell’amore? Che dire della fiducia?
Che dire di noi?

Siamo problemi che vogliamo risolvere
Siamo bambini che hanno bisogno di essere amati
Siamo stati disponibili, siamo venuti quando hai chiamato
Ma poi ci hai ingannati, abbastanza

Che dire di noi?
Che dire di tutte le volte che hai detto che avevi le risposte?
Che dire di noi?
Che ne dici di tutti i disgraziati felici
Che dire di noi?
E su tutti i piani che si sono conclusi in disastri?
E dell’amore? Che dire della fiducia?
Che dire di noi?

Che dire di noi?
E su tutti i piani che si sono conclusi in disastri?
E dell’amore? Che dire della fiducia?
Che dire di noi?

Bastoni e pietre possono rompere queste ossa
Ma allora sarò pronto, sei pronto?
È l’inizio di noi, svegliati, dai
Siete pronti? Sarò pronta
Non voglio il controllo, voglio lasciar andare
Siete pronti? Sarò pronto
E ora è il momento di farlo sapere

Che dire di noi?
Che dire di tutte le volte che hai detto che avevi le risposte?
Che dire di noi?
Che ne dici di tutti i disgraziati felici
Che dire di noi?
E su tutti i piani che si sono conclusi in disastri?
E dell’amore? Che dire della fiducia?
Che dire di noi?

Che dire di noi?
Che dire di noi?
Che dire di noi?

Che dire di noi?
Che dire di noi?
Che dire di noi?

20667957_485544388472673_145436232_n

Giunto alla 35^ edizione, Spazio d’autore festeggia in una location d’eccezione: la Rocca di Montestaffoli di San Gimignano per una due giorni intensa dove l’omaggio “tricolore” agli artisti italiani. Il 9 sarà l’anteprima Spazio d’Autore con gli artisti emergenti della Val d’Elsa ad animare la serata: Manola, Silvia Giannini, Giulia Fontanelli, Elisa Bartalini, Morenha, Raffaele Spidalieri, Maurizio Martini e Fabio Criseo avranno un padrino d’eccezione: Marco Ferradini che riceverà il premio alla carriera ed un importante Special il Lyrical Jazz Duo composto da Elisa Bartalini e Pino Scarpettini. Saranno omaggiati artisti come: De Andrè, Tenco, Battisti, De Gregori, Iannacci, Fossati ecc…

Il 10 invece in collaborazione con il Comune di San Gimignano e il Consorzio della Vernaccia in occasione della manifestazione nazionale “Calici di Stelle”, sarà Francesco Baccini a ricevere il prestigioso premio alla carriera con ospiti d’eccezione come Fanya Di Croce e il brillantissimo trio Le Soprano , il trio formato da Elisa Bartalini, Serena Berneschi e Lucia d’Errico nato circa due anni fa, vanta già prestigiose partecipazioni come ospiti in importanti manifestazione come il Premio Donida e Casa Sanremo. Sul palco saliranno anche giovani artisti come : Giuliano Demodé Panattoni, Paul Moss, Manola, Silvia Giannini, Lorenzo Iuracà e Alberto Lagomarsini .

E’ partner ufficiale della manifestazione Radio Rosa, e a condurre la serata sarà presente lo speaker Francesco NidiaciIl progetto è stato realizzato anche grazie ai fondi dell’art.7 L.93/92 del Nuovo IMAIE.

Lo storico:

Nasce nel 1982 nel contesto del Maxiconcerto al palasport di Milano da un’idea di Pino Scarpettini, al cui interno le assegnazioni dei premi tematici tra i quali il “nonsense” di Rino Gaetano e “Teatro Canzone “ di Giorgio Gaber, nonché il prestigioso riconoscimento “alla carriera”. Molti grandi artisti del cantautorato hanno calcato il palcoscenico sotto le luci di Spazio d’Autore, come Renato Zero, Fabio Concato, Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri, Ivan Graziani, New Trolls, Flavio Oreglio, Marco Ferradini, PFM, Cugini di Campagna,Tullio De Piscopo e molti altri, come si può vedere dall’albo d’oro nel sito www.spaziodautore.it Importante evento anche per la ricerca dei Nuovi Talenti della Canzone d’Autore che l’Associazione Fiofa sostiene e promuove tramite gli spettacoli che organizza in varie città italiane.